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Saturday August 23rd 2014

Naked Statues



Per essere unconventional basta una buona idea. Questa mi ricorda molto i mad men e il vero rapporto tra cliente e agenzia pubblicitaria. Non si tratta solo di grafica, claim e mezzi pubblicitari. Si tratta di prodotto, posizionamento, etica…il tutto con stile unconventional.

Da Leo Burnett arriva la campagna Naked Statues. Per sostenere il lancio della nuova lavatrice Samsung, la Eco Bubble, che alle performance nel lavare unisce una forte componente ecologica e quindi di sostenibilità ambientale, il reparto creativo guidato da Riccardo Robiglio e Paolo Dematteis, Executive Creative Directors, ha pensato al patrimonio artistico italiano.

L’idea è quella di aiutare le amministrazioni locali nella pulizia delle statue danneggiate da piccioni, teppisti, agenti atmosferici trasformando le operazioni in comunicazione. Intorno alla statua da pulire vengono poste le classiche quattro pareti di cartone che riproducono la statua stessa: in questo caso la statua è nuda. Reali, combattenti, musicisti e altri eroi vengono dunque messi in mutande, mentre Samsung si occupa di pulire i loro vestiti. Ai piedi della statua infatti viene posta la lavatrice che, carica di indumenti dello stesso colore della statua, è in continua funzione.

Alla fine dell’operazione, che dura qualche giorno, la statua è perfettamente pulita. I vestiti vengono estratti dalla macchina, vengono portati dietro la copertura e, davanti ai cittadini, la statua viene esposta in tutta la sua beltà.

L’operazione, che accompagna il lancio di Eco Bubble, porta Samsung nelle case degli italiani. La volontà è proprio quella di essere ricordati non solo per i televisori e per i telefonini.

Il tour delle Naked Statues è partito nei comuni della provincia milanese. Re Umberto I° nella piazza di Seregno è stato il primo grande a essere messo in mutande. Dal nord l’iniziativa si sposterà fino al sud Italia.



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